Venerdì 18 Febbraio 2005

Neve e ghiaccio (Governo Danese Ladro - Parte II)

La neve alla fine è arrivata… anche se per pochi giorni e ovviamente solo nel weekend passato… poi è andata via, e al suo posto è subentrato il ghiaccio. Ora in qualsiasi paese nordico abituato ai rovesci meteorologici tutti sanno che questa è la fase più pericolosa, e ci si adopera per spargere sale sulle strade ghiacciate… ma in Danimarca come tante cose anche questa operazione viene fatta un po’ a cazzo.

A questo aggiungete un lunedì mattina abbastanza fresco e un minkione (= io :roll: ) che passeggia verso il posto di lavoro allegro perché finalmente ha trovato un lavoro non male, con gente simpatica e dove incredibilmente si mangia bene (al contrario della gabbia di matti che ha ospitato il padrone di questo sito per gli ultimi 2 anni).
Il pezzo di ghiaccio bastardo e subdolo mi aspetta al varco dietro l’angolo, là dove già mi sento sicuro a 20 metri dal portone dell’ufficio… e mi sguscia maligno sotto il piede: mi inarco, la caviglia fa 3 avvitamenti carpiati e mezzo e mi accascio con un boato sul selciato gelido.

Per farla breve, me ne vado all’ ospedale di Fredriksberg (un quartiere di Copenhagen)… dove sembra non sia niente e invece la lastra dice che il nemico ha colpito il malleolo, fratturandolo: morale della favola… gesso e gamba in alto per 3 settimane minimo… poi si vedrà.
Alla fine non mi fa nemmeno male… l’unica cosa che mi fa male a questo punto sono le chiappe stanche di passare l’intera giornata sul divano (sembra incredibile… ma è così… alla lunga il divano non è sempre il posto più morbido dove mettere il culo). Posso pure lavorare da casa… l’ ho chiesto io… così almeno ho qualcosa con cui ammazzare il tempo durante la giornata :roll:

Ad aggiungere ulteriori punti di domanda all’annosa questione “la Danimarca è un paese del cazzo sì o no?” interviene la mia esperienza all’ospedale di Fredriksberg.
Come onesto lavoratore dipendente (e in quanto tale costretto senza possibilità di scampo a pagare gabelle e balzelli danesi) sono 2 anni che pago le tasse in Danimarca… e visto che abito in un altro paese sono tutti soldi che entrano puliti nelle casse dell’Erario danese (alla faccia della Svezia che paga!). Uno dei pochi privilegi legati a tale situazione è il diritto ad usufruire dell’assistenza sanitaria gratuita in Danimarca.
Immaginate che faccia ho fatto quando l’infermiera che prendeva i miei dettagli all’accettazione (prima dunque della visita e conseguente diagnosi) mi dice:

No guarda… il tuo codice fiscale non risulta nel sistema… e non trovo nemmeno qualcuno col tuo nome in tutta la Danimarca… comunque non ti preoccupare che i casi di pronto soccorso sono gratuiti comunque… certo se dobbiamo fare cose extra - tipo un gesso - la cosa si complica… vabboh… dai… poi vediamo, non ti preoccupare

Non ti preoccupare??? Ma porkapupazzaladrabastarda… com’è che gli unici che mi trovano sempre senza problemi con quel codice fiscale sono i vampiri dell’ufficio delle tasse… e nessun altro??? La cosa positiva è che alla minkionaggine del popolo e del sistema danese (intesi nella loro globalità) si contrappone il buonsenso di singoli individui… per cui l’infermiera di cui sopra non si è nemmeno azzardata a chiedermi di pagare per il gesso o l’affitto delle stampelle.
In generale l’esperienza all’ospedale è stata positiva: per una volta tutti parlavano inglese, sono stati rapidi e accurati e (stranamente) molto flessibili… Aspetta solo che mi rimetto in piedi… l’anagrafe si prenderà un cazziatone colossale per questa storia del codice fiscale… mò m’hanno proprio fracassato la minkia :mad: