Wednesday 17 January 2007

Monkey Island

A quanto pare il cinese non é una delle lingue in cui i selezionatissimi ospiti stranieri di questa conferenza organizzata da CnNic (il registro dei domini cinesi) eccellono: l’unico occidentale che se la cava senza problemi é il viscidissimo australiano che accompagna il capoccia di eNom. Visto che tutti i lavori sono in cinese, dopo una mattinata passata a guardare il muro, battere le mani quando le battono gli altri e cercare di non sbadigliare troppo, e dopo la mega-fotona di rito con tutti i partecipanti, il nostro ospite ci libera finalmente dalla funesta prospettiva di un intero giorno di conferenza e presentazioni in cinese in un albergo dove tra l’altro per accedere alla connessione wireless devi avere un contratto con China Telecom (molto pratico per gli stranieri devo dire :D).

Per gli onorevoli ospiti stranieri viene invece prontamente organizzata una gita a “Monkey Island”: io penso a Guybrush Threepwood e faccio i salti di gioia… quando poi arriviamo a destinazione peró mi rendo conto che sull’isola ci sono effettivamente solo qualche migliaio di macachi, ma assolutamente nessun pirata e men che meno un tesoro da recuperare. I macachi peró alla fine erano simpatici e ho fatto anche amicizia con uno di loro (io sono quello sotto!). Purtroppo la nozione di riserva naturale in Cina é un po’ diversa da quella occidentale, e alcune scimmiette meno fortunate sono diventate tristi animali da circo, legati e vestiti da pagliacci per far ridere delle scimmie piú grandi… io non l’ho trovato particolarmente divertente, ma probabilmente ho solo scarso senso dell’umorismo.



2 Commenti su “Monkey Island”

  1. 1 khelidan

    Grazie la precisazione della posizione del macaco è stata utile! :D :D
    Comunque ti vedo agile agile in maglietta….fra quanto torni?Hai visto il gnokkametro di Copenhagen??:D :D

  2. 2 gattosolitario

    Povere scimmiette!!! Anche io volevo diventare un pirata ; )