Lunedì 5 Marzo 2007

Tafferugli

Leggo il rapporto di Repubblica sugli scontri avvenuti a Copenhagen a seguito dello sgombero della Ungdomshuset (Casa della Gioventú) a Nørrebro giovedí mattina scorso. Ovviamente non mi aspetto che un giornale italiano spenda spazio nel documentare nel dettaglio un evento come questo che per l´Italia é poco rilevante. Avendo peró diretto accesso all´intera storia mi sembra doveroso fare una serie di precisazioni utili a capire un po´ meglio il contesto degli scontri dei giorni passati.

La Ungdomshuset era un centro sociale, donato dal Comune di Copenhagen ai giovani della cittá nel 1982 per fermare lo squatting selvaggio. Per anni la Ungdomshuset ha funzionato come punto di aggregazione per l´intera cittá, posto per concerti e centro di discussione politica e culturale, con forti legami al progetto di “Stato” (definizione impropria, ma famo a capisse ;)) libero degli hippies di Christiania.
Dal punto di vista legale peró la casa era stata solo data in “comodato d´uso” al centro sociale, cosí nel 2000 il Comune ha pensato bene di venderla a una setta fondamentalista cristiana che conta nemmeno 100 adepti, e la cui leader si é sentita “chiamata da Dio a liberare la casa” dall´inferno hippie. E giá qui la prima domanda… ma se proprio volevano vendere la casa in buona fede, non potevano offrirla in opzione agli occupanti, prima di darla a un gruppo di pazzi farneticanti?
La storia comunque a questo punto prende le vie contorte dei tribunali, i quali in piú istanze confermano la legalitá della vendita della casa: i toni si fanno piú duri, gli “unti del Signore” rifiutano di vendere la casa ad un fondo di sostegno che aveva raccolto parecchi soldi per salvare la Ungdomshuset… e il tutto si conclude giovedí mattina con la polizia danese che in tenuta antisommossa sgombera la casa con la forza.

Gli scontri che seguono non sono assolutamente giustificabili, ma vanno comunque analizzati nel contesto: resta il fatto che con lo sgombero Copenhagen perde un punto di ritrovo importante, la cui utilitá veniva universalmente riconosciuta dalla stragrande maggioranza dei copenhaghesi… non solo dai punkabbestia con i piercing: la Ungdomshuset fra le altre cose organizzava regolarmente mense per i poveri e altre attivitá di sostegno per i bisognosi della cittá.

Per alcuni questa é stata solo la prova generale con cui la polizia danese prende le misure in preparazione dello sgombero dell´ultimo grande caposaldo della cultura alternativa in Scandinavia, Christiania, la cui unica colpa - a parte quella di essere patria dell´anti-conformismo sociale economico e culturale - é di occupare una vasta area di prezioso terreno edificabile a 2 passi dal centro, su cui starebbero tanto bene un mare di villette a schiera per simpatiche famigliole con bambini e SUV in garage.

Ció che é certo é che l´immagine della Danimarca paese aperto, amichevole e liberale davvero appartiene oramai soltanto ai libri di storia, sostituita dall´ipocrisia piccolo-borghese di gente che vota a frotte estrema destra e considera tutti gli immigrati come pericolosi terroristi, che disprezza le loro origini e cerca in ogni modo di cancellarne le radici culturali e assimilare chiunque sia diverso piuttosto che cercare di capire e integrare. Io personalmente non ho mai messo piede alla Ungdomshuset (e a Christiania sono stato una volta sola, 7 anni fa), peró piango la perdita di un luogo di dibattito e incontro fra realtá diverse, una voce importante per il multiculturalismo e il libero pensiero.

Ancora una volta, il governo danese mi dá un´ulteriore ragione per essere felice ogni mattina di non abitare in questo paese.



8 Commenti su “Tafferugli”

  1. 1 Emiliano

    Capperi! Non immaginavo potesse esserci così tanta differenza fra Danimarca e Svezia! Allora secondo me sono stati gli sgombrati a dipingere rosa di rabbia la Sirenetta…

    Ciao!

  2. 2 Francesco

    Direi che su quello ci sono pochi dubbi :mrgreen:
    I paesi scandinavi sono molto diversi fra di loro: é chiaro che visti dall´esterno e da lontano possono apparire molto simili… In fondo é lo stesso discorso per uno straniero che si trova davanti un siciliano e un torinese: per lui sono tutti e due semplicemente italiani, e le differenze si perdono un po´ :wink:

  3. 3 GattoVI

    Da tempo abbiamo grattato la patina lucente di cui si è dotata la Danimarca.
    Nostro compito, come fari di civiltà, è diffondere la verità al di fuori dei confini :-)

  4. 4 Francesco

    Gatto, forse dovremmo portare questa missione educatrice delle masse ad un nuovo livello… aprire ad esempio un blog comune chiamato danimarcadimerda.com :mrgreen:

  5. 5 gattosolitario

    Molte persone mi hanno parlato male della Danimarca (non solo svedesi). Ma secondo te quando questa tendenza si esporterà anche dalle nostre parti? Già da voi in Skåne ho letto che avanzano i partiti di destra, è vero ?

  6. 6 Francesco

    La differenza fondamentale é che in Svezia esiste un dibattito attivo sull´integrazione e sebbene anche qui ci siano grossi problemi in questo ambito quanto meno non ci si nasconde la testa sotto la sabbia ma si cerca piuttosto di trovare una soluzione che rispetti gli interessi di tutti. L´avanzata della destra c´é stata, ma é stata comunque limitata ed ha suscitato un forte dibattito: gli Sverigedemokraterna vorrebbero fare come i danesi, ma la cosa positiva é che la maggior parte della gente condanna le loro tesi e le loro proposte. Il loro successo é secondo me piú risultato di un voto di protesta che l´inizio di un trend duraturo. Certo, molto dipende dal dibattito futuro: in parecchi sottolineano come per combattere questi “fascisti” sia importante accettare il dibattito e batterli con la dialettica, altrimenti avranno vita facile nel proporre senza opposizione le loro “facili ricette” per risolvere i problemi della societá alla radice, e ció potrebbe paradossalmente portare ancora piú acqua al loro mulino.

  7. 7 gattosolitario

    Sono d’accordo con te. Sarebbe un peccato vedere la società svedese in mano a questa gentaglia. Forse qui è tutto più diluito, le persone più lontante (almeno dalle mie parti), quindi si sente di meno questo problema. E poi è vero, almeno qui si parla e si discute e la forza della socialdemocrazia si sente.

  8. 8 Linus

    Un pezzo sullo smantellamento della Casa della Gioventù in favore di una setta fondamentalista cattolica lo trovate su http://www.iltrenodinotte.ilcannocchiale.it/

    ciao
    el