Thursday 7 June 2007
Il computer è mio e lo gestisco io
Colpo di genio di Francesco delle 10:01 nella Categoria Hard & Soft(ware), Italia.Immaginate di essere vegetariani e di avere fame e voler andare a comprare un panino, ma nonostante giriate tutti i negozi della cittá tutti i panini sono con il prosciutto. Certo, il prosciutto potete toglierlo… ma un po´ rode di essere costretti a comprarlo e pagarlo comunque anche se non lo volete, no? Mica é una legge dello Stato o uno dei 10 comandamenti che i panini devono essere tutti con il prosciutto… E il pane di per sé uno lo puó benissimo mangiare anche con i peperoni o con la mozzarella, mica il prosciutto ci cresce incollato sopra come per miracolo.
Ecco, la stessa cosa accade anche nel mercato dell´informatica: quando uno compra un pc nuovo (in particolare un portatile) é di fatto costretto a pagare il “balzello Microsoft” e beccarsi il Windows pre-installato sul pc a prescindere che uno lo voglia o meno. E prima che qualcuno posti il solito commento idiota, no… Windows sul pc non é gratis… lo si paga come qualsiasi altro componente!
Siccome anche in questo caso Windows non é parte integrante del computer, ma un suo componente sostituibile per esempio con Linux, Freebsd o volendo anche DR-DOS se uno volesse, perché cacchio debbo essere costretto a foraggiare una ditta che a mio avviso produce un sistema operativo pessimo? E lo stesso vale per Mac in fondo… perché devo essere costretto a usare (e pagare) MacOS se a me piace solo il design dell´iBook, ma sopra voglio metterci linux?
É questione di libertá di scelta… Visto che il computer lo pago io, avró pure il diritto di decidere cosa ci voglio dentro, o no?
Fortunatamente qualche bagliore ultimamente si sta vedendo, e qualche produttore inizia timidamente a proporre qualche modello con ad esempio linux pre-installato. Resta peró il fatto che la stragrande maggioranza dei computer disponibili sul mercato costringono ancora l´utente a pagare per Windows.
Come me la pensa tanta altra gente, e qualcuno con piú iniziativa di me (Renzo Davoli, professore associato presso il Dipartimento di Scienze dell’Informazione dell’Università di Bologna) é passato dalle parole ai fatti, ha creato una petizione online e mandato una lettera aperta a Beppe Grillo, pubblicata anche da Punto Informatico. Io l´ho sottoscritta, e tu?










mah…hai ragione e hai torto…il problema è che i grossi produttori non ti vendono esattamente un computer, ma un prodotto col loro marchio: per loro conta di pù il marchio e per “difenderlo” utilizzano il sistema meno costoso che hanno…windows costa meno: non devo spendere molto per formare l’assistenza, se non funziona è colpa di windows, ne esiste uno solo(:-)), ha molto più supporto sui driver… non intendo giustificarli, ma solo spiegare il loro punto di vista….l’ideale sarebbe avere una “sola” distro linux che funzioni con tutto (utopistico) o una distro che vada quasi con tutto e che sia, con poca spesa migliorabile…che mi sembra la strada che qualcuno vorrebbe provare…speriamo che questi “esperimenti” abbiano successo…
Legittima osservazione… che peró dimostra come il monopolio di Microsoft non abbia giovato ai consumatori, i quali non necessariamente hanno avuto accesso al prodotto migliore sul mercato. Il problema della compatibilitá hardware di linux é dovuta in particolare alla scarsa collaborazione dei produttori stessi, peró devo dire che ultimamente questo gap si sta riducendo parecchio, ed oggi non é necessariamente un´utopia poter installare linux e poterlo usare direttamente con tutto l´HW funzionante senza necessitá di smanettare troppo (e il successo di Ubuntu ne é la dimostrazione).