Friday 2 November 2007
La cittá degli angeli
Colpo di genio di Francesco delle 23:40 nella Categoria Viaggi.Los Angeles fa onestamente abbastanza cagare. Hollywood ne ha costruito il mito, ma la cittá in sé é davvero brutta, e le attrazioni vere abbastanza poche: se si esula dalle “trappole per turisti” rappresentate da Disneyland e dagli Universal Studios, le cose che veramente meritano di essere viste si contano sulle dita di una mano. Venice Beach é caratteristica (in particolare il vecchio vestito sgargiante che gira cantando “jingle bell jingle bell, help me get drunk” e ti chiede un contributo alla sua sbronza quotidiana) e Santa Monica abbastanza dozzinale… West Hollywood si salva solo perché ospita alcuni posti cari alla storia del rock (e quindi cari a me) come il “Whisky a go go” dove hanno suonato fra gli altri i Doors e iniziato a muovere i primi passi i Guns’n Roses (ma dove noi siamo finiti nella serata sbagliata, e quindi abbiamo visto solo la topaia che questo posto effettivamente é).
Impegnato in una insulsa crociera con quelli di PIR (il registro dei domini .org) la quale in origine sembrava una bella idea… ho finito per perdermi l’unica attrazione degna di nota, la parata di Halloween a West Hollywood. La crociera ha tuttavia fruttato delle foto molto simpatiche che posteró presto.
Personalmente, l’unico posto che mi ha davvero impressionato é stato il Getty Center, architettonicamente splendido dalle colline abbraccia la cittá, custodendo opere d’arte pregiate (ok, la maggior parte di esse saccheggiate in Europa… ma quanto meno qui messe a disposizione di tutti e non celate in una collezione privata). Nota divertente é che il museo é gratis, ma in puro stile losangelino il parcheggio si paga (8 dollari) e siccome i trasporti pubblici a LA sono inesistenti e quindi senza macchina non si va da nessuna parte, in un certo senso é come pagare il biglietto.
In effetti probabilmente uno dei motivi che mi rendono LA particolarmente invisa é proprio il fatto che senza macchina qui non sei nessuno, mentre se hai la macchina rimani puntualmente bloccato nel traffico e quindi non vai comunque da nessuna parte. Nonostante avessimo pagato extra per affittare un GPS (io e l’amico Luca, anche lui fra i partecipanti alla conferenza dell’ICANN), tale apparato si é rivelato praticamente inutile, e una volta capito il sistema stradale della cittá (una griglia non troppo complicata alla fine, una volta memorizzati i nomi) il GPS settato in lingua italiana é diventato oggetto di ludibrio collettivo, in particolare perché la vocetta computerizzata leggeva i nomi delle strade americane foneticamente come fossero parole italiane… pronunciandole quindi in un modo che ricordava molto il Don Buro di “Vacanze in America” (in particolare grasse risate ha causato il passaggio presso la “Walk of Fame”… che nonostante il nome ha parecchi ristoranti nei dintorni). La parola d’ordine é peró diventata “Ricalcolo”, detto con tono da cassiera di supermercato della Bassa padana, e che la signorina GPS immancabilmente ripeteva ogni volta che ignoravamo il suo suggerimento di buttarci sulla Freeway ingorgata e cercavamo percorsi alternativi.










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