Saturday 2 February 2008

I segni dell’etá

Gennaio é stato un mese molto intenso dal punto di vista lavorativo, il che spiega il vuoto che ha caratterizzato questo blog negli ultimi tempi.

Spero davvero che lo stress lavorativo spieghi un altro piccolo incidente accaduto lo scorso weekend (quello… o sono i primi segni dell’Alzheimer che avanza…  :roll: ).

Venerdí scorso guardando il giornale scopro che quella sera a Malmö avrebbero suonato i JazzAttacks, una band danese di cui ho sentito parlare molto bene, costituita da un gruppo agguerrito di giovani musicisti jazz. Decido pertanto di andare al Jeriko, il locale in cui era previsto il concerto con inizio alle 20:30. Arrivo verso le 20:15, ma il locale non aveva ancora aperto, per cui attendo pazientemente e dopo un po’ la porta si apre finalmente e pago le mie simpatiche 70 corone di ingresso.

I musicisti si fanno un po’ attendere, e io inizio a prendere una birretta mentre il DJ inizia a mettere su la sua musica per scaldare i presenti un po’… purtroppo per me gli altoparlanti sparano un pezzo hiphop dopo l’altro… e io odio l’hiphop  :twisted: Cerco di mantenere comunque la calma e prendo un’altra birra… alla fine dopo piú o meno un’oretta e un quarto di penosa attesa la band finalmente sale in scena e inizia a suonare.

C’é peró qualcosa che non mi convince… perché cazzo i JazzAttacks hanno 2 (due!) cantanti che iniziano a sfidarsi rappando l’uno sull’altro in dialetto scanese stretto? La musica di sottofondo di per sé non é male, abbastanza tendente al funky, peró salvabile, non fosse per i 2 idioti in canottiera bianca che saltellando sparano stronzate a raffica. Mi dico fra me me che forse i 2 idioti sono “ospiti” della band danese in un progetto un po’ crossover… Ci rimango un po’ male ma decido di dar loro una chance…

I miei dubbi crescono peró in maniera esponenziale quando il microfono passa rapidamente al chitarrista… che parla anche lui scanese… sempre piú strano, ma magari la band ha un chitarrista svedese…

Poi improvvisamente una luce dall’alto mi illumina, i miei occhi si spalancano e mi prendo mentalmente a schiaffi da solo: la band danese spettacolare di supermusicisti jazz si chiama JazzKamikaze… non JazzAttacks! Sono andato al concerto sbagliato… e sono circondato da hiphoppettari saltellanti… nel frattempo comunque la band prende una pausa… occasione ottima per darmi alla fuga prima che il DJ si rimetta all’opera.

Per completare l’opera, corro ad un bar che si chiama Volym (Volume)… per incontrare un amico che mi aspettava al Vinylbaren (Bar Vinile) : quando arrivo lo cerco dappertutto… lo chiamo un po’ incazzato per chiedergli dov’é… e mentre il telefono squilla mi rendo conto di aver ancora una volta preso fischi per fiaschi… meno male che i due posti sono vicini  :mrgreen:



8 Commenti su “I segni dell’etá”

  1. 1 Luigi

    Ah Fra, una vacanza no eh?

  2. 2 Francesco

    dici? :mrgreen:

  3. 3 raffaele

    ciao Franz,mi sorprende che hai impiegato troppo per capire che non era musica jazz :lol: :lol: :lol:
    che stronzetto che sono!!!ahhahah!!!!!

  4. 4 Francesco

    Ciao Raf… beh, i Jazzkamikaze sono parecchio fusion, e collaborazioni crossover non sono una raritá… Cmq mi sa che Luigi ha ragione :mrgreen:

  5. 5 Luigi

    Beh se hai voglia di cielo grigio e pioggia,sei sempre benvenuto ad Amsterdam!! ehehe!!
    Ps: Domenica arrivo ad Arlanda, ma riparto subito per Hudiksvall! A questo giro non riesco ad approfittarne!

  6. 6 Francesco

    Al momento in programma ci sono Vienna 20-24/2 (per lavoro, e poi weekend di turismo), Bruxelles 28/2-2/3 (per lavoro il 28, a trovare un amico il resto del weekend) e Berlino 14-17/3 (per vacanza :cool: ). Dopo Pasqua mi ritocca Londra di nuovo, a metá maggio scappo due giorni in Romania per il matrimonio di un amico… e poi a fine giugno sono a Parigi per il meeting ICANN.
    Mi sa che Amsterdam dovrá aspettare un altro po´

  7. 7 Lucy

    Relaaaax!! Fraangeesco (come mi pare ke dicono a CUSENZ) La musica è sempre musica. Un saluto da una napoletana a UD

  8. 8 Pe

    @ Francesco: se hai bisogno di uno schiavo per portarti la valigia… Sono ben disposto a trasferirmi in Svezia e a fare il girovago per lavoro :eek: